Cachemire
Il migliore cachemire al mondo proviene dalla Mongolia d'accordo, ma non tutto il cachemire della Mongolia è il migliore, anzi. Come ben sanno gli addetti ai lavori, la qualità più pregiata, la sola degna di portare questo nome, è il 10% dell'intera produzione annuale. Quindi estremamente raro e di difficile reperibilità.
Comunemente si tende ad attribuire alla morbidezza e sofficità del capo un valore eccessivo secondo l'assioma più è morbido più è pregiato, prendendo così un classico abbaglio e favorendo involontariamente le grandi produzioni di massa. In realtà un cachemire degno di questo nome deve presentarsi morbido al tatto, ma mai troppo. Una fibra eccessivamente morbida, floscia e cascante è una fibra senza corpo che ha perduto irrimediabilmente l’elasticità, e le sue naturali caratteristiche di pregio. Tutto ciò spesso rivela che siamo di fronte ad un cachemire di mediocre qualità che ha subito diversi trattamenti e processi industriali, mirati a nascondere la reale qualità della materia prima, e a confondere il consumatore. Ecco perché il nostro amato pulloverino marcato puro cachemire o quasi, dopo appena qualche giorno dall'acquisto (la qualità più comune di cosiddetto "cachemire" si trova in stragrande quantità un po' ovunque) inizia un processo di declino disgregante inesorabile, visibile.
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